Oggi parliamo di NICOLA MARI
cenni biografici
Ferrarese, nato nel 1967, frequenta l’istituto d’arte e muove i suoi primi passi da disegnatore professionista fin dal 1987, realizzando fumetti erotici, come moltissimi altri autori affermati, per la Edifumetto. Continua la sua attività di fumettista con la Casa editrice Acme, lavorando, in contemporanea, come grafico pubblicitario. È dal 1989 che inizia a occuparsi a tempo pieno di fumetti, quando manda delle tavole di prova alla Sergio Bonelli Editore e viene subito contattato per Nathan Never. In seguito e' entrato nello staff di Dylan Dog, che continua a disegnare.
segnali di stile
Mari appartiene a quella corrente che viene definita ''linea scura'', che riguarda soprattutto i comics americani, ma deriva dai film espressionisti tedeschi anni venti. I maggiori rappresentanti americani di questa corrente sono Frank Miller-sincity, e Mignola, con il suo Hellboymentre Mari e' un validissimo esponente a livello italiano ed europeo sia per i suoi lavori su Dylan Dog che per Nathan Never..

Bisogna segnalare una svolta nello stile di Mari. Mari infatti, giunto a disegnare DD divise i lettori: troppo artista per un pubblico cosi ampio come quello di Dylan.
Cosi' vediamo una sorta di autocensura del proprio stile, dettato dall'esigenza di piacere al grande pubblico che in effetti, sembrava non apprezzare lo stile che riprendeva Miller e Mignola soprattutto. ecco dunque una grande differenza tra gli albi piu' recenti, e quelli classici come PHOENIX. Dopo un periodo passato a cercare il giusto equilibrio tra la sua visione artistica e cio che i lettori si aspettano circa la leggibilita'.. Forse gli editori dovrebbero rischiare di piu' e iniziare ad abituare i lettori a qualcosa di piu vario e artistico.
Nicola Mari puo' piacere o meno, ma e' certamente un vero artista in un mondo di mediocri realizzatori.


1 commenti:

Anonimo ha detto...

Grande Mari!! Personalmente preferivo quello dei tempi di Nathan....comunque rimane sempre uno dei migliori sulla piazza. Peccato che il bianco e nero delle sue tavole perda molto stampato in formato ridotto sulla carta dei fumetti Bonelli.
Se vi capita di andare a qualche mostra sbirciate negli stand che vendono tavole originali....potreste vederne una sua dal vero! :-)